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Draghi ha ragione sulle previsioni di crescita per l’Italia nel 2022

| 05 agosto 2022
La dichiarazione
«Secondo il Fondo monetario internazionale, nel 2022 cresceremo più della Germania, della Francia, più della media dell'area dell'euro, più degli Stati Uniti»
Fonte: Presidenza del Consiglio | 4 agosto 2022
Alberto Lingria/Xinhua via ZUMA Press
Alberto Lingria/Xinhua via ZUMA Press
Verdetto sintetico
L'affermazione di Draghi è corretta
In breve
  • Secondo l’ultimo report del Fondo monetario internazionale, pubblicato a luglio, la prospettiva di crescita per l’Italia nel 2022 è pari al 3 per cento TWEET
  • La previsione di crescita dell’Italia è superiore a quelle di Germania, Francia, Stati Uniti e alla media dell’area euro TWEET
Il 4 agosto, in conferenza stampa, il presidente del Consiglio Mario Draghi ha presentato il contenuto del decreto-legge “Aiuti bis”, approvato lo stesso giorno dal Consiglio dei Ministri. Insieme a Draghi erano presenti anche il ministro dell’Economia, Daniele Franco, e quello della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, con il sottosegretario di Stato Roberto Garofoli. Il testo contiene una serie di misure, dal valore complessivo stimato in 17 miliardi di euro, per aiutare famiglie e imprese in difficoltà a causa dell’aumento dell’inflazione e dei prezzi dell’energia. 

Durante la conferenza stampa, Draghi ha affermato tra le altre cose che, secondo le ultime previsioni del Fondo monetario internazionale (Fmi), nel 2022 l’Italia «crescerà più della Germania, della Francia, della media dell’area dell’euro e degli Stati Uniti».

Abbiamo verificato e l’affermazione del presidente del Consiglio è corretta.

Che cosa dicono le previsioni del Fondo monetario internazionale

L’ultimo report del Fondo monetario internazionale, pubblicato a luglio, stima (p. 8) che nel 2022 il Prodotto interno lordo (Pil) italiano crescerà del 3 per cento rispetto all’anno precedente. Questo dato è più del doppio rispetto alla previsione relativa alla Germania, pari all’1,2 per cento, è superiore alla crescita stimata per la Francia e per gli Stati Uniti, entrambe al 2,3 per cento, e anche alla media dei 19 paesi dell’area dell’euro, al 2,6 per cento. La Spagna, non citata da Draghi, ha invece previsioni migliori dell’Italia e nel 2022 dovrebbe crescere del 4 per cento.
Figura 1. Previsioni di crescita del Pil reale, 2021-2023 – Fonte: Fondo monetario internazionale, luglio 2022
Figura 1. Previsioni di crescita del Pil reale, 2021-2023 – Fonte: Fondo monetario internazionale, luglio 2022
L’Italia è inoltre l’unica tra le «economie avanzate» citate le cui previsioni di crescita sono state riviste al rialzo (p. 8) dal Fmi rispetto al report precedente, pubblicato ad aprile 2022, soprattutto grazie a «miglioramenti nelle prospettive per il turismo e le attività industriali». Ad aprile, la crescita per il nostro Paese era stimata al 2,3 per cento.

Le previsioni per l’Italia sono invece peggiorate per quanto riguarda il 2023, passando dall’1,7 per cento stimato ad aprile allo 0,7 per cento di luglio.

Il verdetto

Il 4 agosto il presidente del Consiglio Mario Draghi ha detto che, secondo le ultime previsioni del Fondo monetario internazionale (Fmi), nel 2022 l’Italia crescerà più della Germania, della Francia, degli Stati Uniti e della media dei Paesi dell’area euro. 

L’affermazione è corretta: secondo i dati dell’ultimo rapporto del Fmi, pubblicato a luglio 2022, le prospettive di crescita dell’Italia nel 2022 sono pari al 3 per cento, un dato superiore rispetto a quello degli altri Paesi o regioni citate da Draghi.

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