Chi è e cosa propone Unione popolare, la lista di De Magistris e Potere al popolo

L’alleanza, guidata dall’ex sindaco di Napoli, ha raccolto le firme necessarie e potrà partecipare alle elezioni del 25 settembre
ANSA
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Il 9 luglio scorso si è tenuto in un hotel di Roma l’evento “Verso l’Unione Popolare”, a cui hanno partecipato diversi partiti, organizzazioni e personalità indipendenti della sinistra italiana, riunite dalla comune contrarietà all’invio di armi in Ucraina, dall’opposizione al governo Draghi e dall’attenzione per la transizione ecologica.

Un mese e mezzo dopo, il 21 agosto, i canali social di Unione popolare hanno annunciato che il partito ha raccolto e consegnato «quasi 60mila firme in tutta Italia», e quindi potrà partecipare alle elezioni politiche del 25 settembre con un’unica lista autonoma. 

Ma che partito è Unione popolare? Quali sono le sue proposte e chi sono i suoi candidati?

Da chi è composta Unione popolare

Unione popolare è un movimento formato e sostenuto da diversi partiti e associazioni riconducibili all’area della sinistra e dell’estrema sinistra italiana.

Tra i principali soggetti fondatori di Unione popolare e presenti all’assemblea di Roma c’è Potere al popolo, il movimento fondato nel 2015 dall’esperienza del centro sociale napoletano Je so’ pazzo e già candidato come lista autonoma alle elezioni politiche del marzo 2018, dove raccolse l’1,1 per cento delle preferenze. Potere al popolo è un movimento di sinistra estrema, anticapitalista e antiliberista, che secondo il suo statuto «si pone in radicale alternativa alle forze di destra, ma anche in discontinuità culturale, politica, etica e organizzativa con le tendenze che negli ultimi decenni hanno prevalso nella sinistra in Italia e in Europa».

Fanno parte di Unione popolare anche il Partito della rifondazione comunista e ManifestA, la componente parlamentare del gruppo misto alla Camera fondata lo scorso febbraio da quattro deputate ex Movimento 5 stelle. Oltre a questa rappresentanza alla Camera, fanno parte di Unione popolare anche i due senatori ex M5s: Matteo Mantero e Paola Nugnes.

Alla guida di Unione popolare c’è “DemA-democrazia e autonomia”, l’associazione politica fondata dall’ex magistrato ed ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris, che è anche il leader di Unione popolare e il cui nome figura nel simbolo elettorale della lista.

Il programma di Unione popolare

Come anticipato, Unione popolare si pone a sinistra nello spettro politico italiano, unendo soggetti politici con ideologie che vanno dal populismo di sinistra al comunismo. Per certi versi, Unione popolare può essere inclusa nel novero dei partiti “antisistema” (qui la nostra guida divisa in prima parte, seconda, terza e quarta). Lo stesso De Magistris, infatti, commentando su La7 l’esclusione di Unione popolare dal Meeting di Rimini, ha detto che «non gli importa» del mancato invito perché il suo movimento «è una forza fuori dal sistema e che sta tra la gente».

Il 16 agosto Unione popolare ha pubblicato il suo programma elettorale, intitolato L’Italia di cui abbiamo bisogno: il testo è lungo 15 pagine ed è composto da 120 proposte, distribuite su 12 capitoli. «Sono proposte ambiziose, ma necessarie per affrontare i problemi di lungo corso del nostro paese e le nuove emergenze degli ultimi anni», spiega il sito del movimento. «È un programma visionario ed allo stesso tempo concreto, che considera prioritario il diritto alla felicità».

Nello specifico, le cosiddette «priorità» di Unione popolare sono l’introduzione del salario minimo ad almeno 10 euro l’ora, l’attivazione di un tetto al prezzo del gas per bloccare l’aumento delle bollette, lo stop all’invio di armi in Ucraina, la promozione investimenti e assunzioni per istruzione e sanità, la lotta alla mafia e alla corruzione e la transizione ecologica.

Chi sono i candidati di Unione popolare

Nella lista di Unione popolare sono presenti tutti i principali esponenti dei partiti e movimenti che formano l’alleanza politica.

Il portavoce De Magistris è candidato in diversi collegi. Prevedibile la sua presenza come capolista alla Camera nei collegi plurinominali Campania 1 e 2, corrispondenti al territorio di Napoli, città che ha amministrato dal 2011 al 2021, e in Calabria, regione nella quale a ottobre 2021 si è candidato alla carica di presidente, ottenendo oltre il 16 per cento delle preferenze. Meno scontata è stata invece la decisione dell’ex magistrato di correre anche nel seggio Lombardia 1 (Milano centro) e Lazio 1 (Roma).

Sempre in Campania, dove è nato ed è più radicato Potere al popolo, è candidato Giuliano Granato, uno dei due portavoce del movimento, che guiderà il listino plurinominale alla Camera di Unione popolare nel seggio di Salerno. L’altra portavoce di Potere al popolo, Marta Collot, sarà capolista alla Camera nel collegio Emilia-Romagna 2 (Bologna-Modena-Imola).

Oltre agli esponenti politici, Unione popolare presenta anche alcune candidature da parte di esponenti della società civile: gli storici Piero Bevilacqua e Angelo D’Orsi, il linguista Massimo Arcangeli, la giornalista del Tg2 Chiara Prato e l’ex console italiano in Argentina Enrico Calamai. Nonostante non figurino tra i candidati, sostengono Unione popolare anche il senatore ex M5s Gregorio De Falco e il vice presidente emerito della Corte Costituzionale Paolo Maddalena.
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