L’identikit dei nuovi parlamentari: in maggioranza uomini e con oltre 50 anni di età

Abbiamo analizzato la composizione per genere, per età e per provenienza geografica del Parlamento eletto con il voto del 25 settembre
ANSA/ANGELO CARCONI
ANSA/ANGELO CARCONI
Le elezioni del 25 settembre hanno visto una netta vittoria della coalizione di centrodestra, guidata da Fratelli d’Italia, che ha ottenuto 237 deputati su 400 alla Camera e 115 senatori su 206 al Senato, una maggioranza sufficientemente larga per governare.

Quante donne ci sono nel nuovo Parlamento? Qual è l’età media dei parlamentari eletti e da dove provengono? Ecco che cosa dicono i numeri.

L’età media alla Camera e al Senato

Alla Camera dei deputati, l’età media dei nuovi 400 eletti è di 49,5 anni, mentre quella della popolazione generale italiana è di 46,2 anni. 

Il partito più anziano è Impegno Civico, dove è stato eletto solo Bruno Tabacci che ha 76 anni, mentre il più giovane è il Movimento 5 Stelle, con un’età media di 45,7 anni. Tra i partiti principali, si vede che l’età media in Forza Italia è di 53,2 anni, in Più Europa di 53 anni, in Alleanza Verdi-Sinistra di 51 e in Fratelli d’Italia di 50. Con un’età media inferiore ai 50 anni ci sono il Partito democratico con 49,6 anni, Azione e Italia viva con 49,1 anni e la Lega con 47,2.

Guardando alle coalizioni elettorali, l’età media degli eletti di centrosinistra è di 50,2 anni, mentre quella del centrodestra è di 50 anni.
Al Senato l’età media dei nuovi 200 senatori è invece di 55 anni, ma va considerato che il requisito costituzionale per potersi candidare è di avere almeno 40 anni. In questo caso, non considerando i partiti regionalisti, il più giovane è l’alleanza formata da Azione e Italia viva con 48,6 anni di media e il più anziano Forza Italia con 61,1 anni. L’età media degli eletti di Alleanza Verdi-Sinistra è di 57,3 anni, quella del Partito democratico di 56,4 anni, quella di Fratelli d’italia di 56,1 anni, quella del Movimento 5 Stelle 52,9 anni e quella della Lega di 51,2 anni. 

In questo caso l’età media degli eletti di centrosinistra è di 56,5 anni, mentre quella dei senatori di centrodestra è di 55,7 anni.

Il genere degli eletti

Nel nuovo Parlamento le donne saranno il 32,5 per cento del componenti della Camera e il 34,5 per cento del Senato, in calo rispetto alla scorsa legislatura. A causa dell’uso delle pluricandidature in più collegi e dei meccanismi di assegnazione dei seggi, la rappresentanza femminile in Parlamento sarà più bassa rispetto alla soglia del 40 per cento fissata dalla legge elettorale per la presentazione delle liste dei candidati.
Complessivamente, Azione e Italia Viva sono il partito che ha eletto il maggior numero di donne in Parlamento, pari al 46,7 per cento sul totale dei propri eletti. Subito dopo, con il 46,3 per cento, c’è il Movimento 5 Stelle. Decisamente più indietro invece gli altri partiti: la lista Noi moderati ha eletto il 33,3 per cento di donne, Alleanza Verdi-Sinistra il 31,3 per cento, il Partito democratico il 31,2 per cento, la Lega il 30,5 per cento e Fratelli d’Italia il 30,4 per cento. Infine, ci sono Forza Italia con il 27 per cento e Più Europa, che ha eletto due deputati, con lo 0 per cento. 

La provenienza geografica

Il 25,9 per cento dei parlamentari eletti è nato nel Nord-Ovest, il 18,5 per cento nel Nord-Est, il 21,5 per cento nel Centro e il 34,1 per cento nel Sud e Isole. Si tratta di numeri abbastanza simili a quelli della popolazione: il 26,9 per cento degli italiani vive infatti nel Nord-Ovest, il 19,6 nel Nord-Est, il 19,9 per cento nel Centro e il 33,6 per cento nel Mezzogiorno.

Tra i partiti principali, quello più sbilanciato è il Movimento 5 Stelle, con il 72 per cento degli eletti di Camera e Senato che viene da regioni del Sud o dalle Isole. Questo è dovuto alla progressiva meridionalizzazione che il partito ha avuto tra un’elezione e l’altra: il 25 settembre più della metà dei suoi voti sono arrivati dal Mezzogiorno.

Fratelli d’Italia ha eletto il 32 per cento dei parlamentari nel Mezzogiorno, il 28 per cento al Centro, il 20 per cento nel Nord-Ovest e il 20 per cento nel Nord-Est. A trazione nordista c’è invece la Lega: il 66 per cento dei suoi parlamentari viene dal Nord, il 17 per cento dal Sud e il 17 per cento dal Centro. Tra i due partiti c’è Forza Italia, con il 34,4 per cento di parlamentari meridionali, il 21,3 per cento del Centro e il 44,3 per cento del Nord.

Il Partito democratico è uno dei più bilanciati, con il 29,3 per cento di parlamentari del Mezzogiorno, il 25,5 per cento del Centro, il 18,8 per cento del Nord-Est e il 26,4 per cento del Nord-Ovest. Alleanza Verdi-Sinistra ha invece eletto parlamentari che al 26,7 per cento vengono dal Sud, al 26,6 per cento dal Centro, al 20 per cento dal Nord-Est e al 26,7 per cento dal Nord-Ovest. Impegno Civico ha solo un eletto del Nord-Ovest, mentre Più Europa ha due eletti: uno del Centro e uno del Nord-Ovest. 

Infine, l’alleanza formata da Azione e Italia Viva ha eletto il 31 per cento di parlamentari al Sud, il 21 per cento al Centro, il 14 per cento al Nord-Est e il 34 per cento al Nord-Ovest.

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