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È Renzi, non Conte, il presidente che ha venduto più armi all’estero

| 07 novembre 2022
La dichiarazione
«Conte è il premier che più ha aumentato la vendita di armi»
Fonte: Enews | 7 novembre 2022
ANSA/CLAUDIO PERI
ANSA/CLAUDIO PERI
Verdetto sintetico
Il leader di Italia viva sbaglia.
In breve
  • Dal 1991 al 2021, il valore più alto delle autorizzazioni per l’esportazione di armamenti dall’Italia all’estero è stato raggiunto nel 2016, con oltre 14,6 miliardi di euro, quando Renzi era presidente del Consiglio. TWEET
  • Nel 2018, 2019 e 2020, con Conte presidente del Consiglio, la cifra è scesa da 4,8 miliardi di euro a 3,9 miliardi. TWEET
Il 7 novembre, nella sua newsletter Enews, il leader di Italia viva Matteo Renzi ha criticato Giuseppe Conte e la sua posizione «pacifista» nei confronti della guerra in Ucraina. Da tempo il presidente del Movimento 5 stelle si oppone infatti all’invio di nuove armi al Paese invaso dalla Russia.

Secondo Renzi, però, Conte è stato il presidente del Consiglio che «più ha aumentato la vendita di armi» dell’Italia. Abbiamo verificato e non è vero: il valore più alto delle esportazioni di armamenti autorizzate dal nostro Paese è stato toccato nel 2016, quando Renzi era presidente del Consiglio.

L’andamento dell’export di armi

I dati più aggiornati sulle esportazioni di armamenti da parte dell’Italia sono contenuti nella “Relazione sulle operazioni autorizzate e svolte per il controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento”, presentata ad aprile 2022 al Parlamento dalla Presidenza del Consiglio dei ministri. In Italia, per esportare armi e tecnologie militari, serve un’autorizzazione governativa: la relazione raccoglie tutti i dati sulle esportazioni effettuate e le autorizzazioni concesse per vendere all’estero armamenti come aerei e navi da guerra, veicoli terrestri, bombe, razzi e munizioni.

Il Grafico 1, contenuto nell’ultima relazione, relativa al 2021, mostra le autorizzazioni concesse in Italia per esportare materiale d’armamento.
Grafico 1. Autorizzazioni per esportazioni di materiali d’armamento, serie storica – Fonte: Relazione annuale al Parlamento
Grafico 1. Autorizzazioni per esportazioni di materiali d’armamento, serie storica – Fonte: Relazione annuale al Parlamento
Come si vede dall’andamento del grafico, a partire dal 1991 il valore più alto delle esportazioni autorizzate è stato registrato nel 2016, superando i 14,6 miliardi di euro, con un +85 per cento rispetto all’anno prima. Circa 7,3 miliardi di euro facevano riferimento alla fornitura al Kuwait di 28 “Eurofighter Typhoon”, aerei da difesa multiruolo di nuova generazione, realizzati in Italia. In entrambi gli anni, il presidente del Consiglio era Matteo Renzi, che si è insediato a Palazzo Chigi a febbraio 2014 per poi dimettersi a dicembre 2016.

Conte è stato presidente del Consiglio dal 1° giugno 2018 al 12 febbraio 2021, prima nel governo supportato da Lega e Movimento 5 stelle, poi, da settembre 2019, nel governo supportato da Partito democratico, Movimento 5 stelle, Italia viva e Liberi e uguali. Nel 2018 il valore delle esportazioni autorizzate di armamenti ha toccato i 4,8 miliardi di euro, scesi a oltre 4 miliardi nel 2019 e a 3,9 miliardi nel 2020. Nel 2021, anno in cui ha governato soprattutto Mario Draghi, il valore è stato di oltre 3,6 miliardi di euro. 

Numeri alla mano, non è stato Conte, ma Renzi, il presidente del Consiglio che ha aumentato di più la vendita di armi dell’Italia all’estero.

Il verdetto

Secondo Matteo Renzi, Giuseppe Conte è «il premier che più ha aumentato la vendita di armi». Abbiamo verificato e il leader di Italia viva sbaglia. 

Dal 1991 al 2021, il valore più alto delle autorizzazioni per l’esportazione di armamenti dall’Italia all’estero è stato raggiunto nel 2016, con oltre 14,6 miliardi di euro, quando Renzi era presidente del Consiglio. Nel 2018, 2019 e 2020, con Conte presidente del Consiglio, la cifra è scesa da 4,8 miliardi di euro a 3,9 miliardi.

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