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Vero: in Italia più di un lavoratore su dieci è povero

| 04 maggio 2022
La dichiarazione
«In Italia c’è un 12-13 per cento di lavoratori poveri, al di sotto della soglia di povertà»
Fonte: Facebook | 2 maggio 2022
Il presidente del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte ANSA/ANGELO CARCONI
Il presidente del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte ANSA/ANGELO CARCONI
Verdetto sintetico
Il dato citato da Conte è sostanzialmente corretto.
In breve
  • Secondo Eurostat, nel 2020 i lavoratori in Italia che vivevano sotto la soglia di povertà relativa erano il 10,8 per cento sul totale. TWEET
  • Questa percentuale potrebbe però essere una sottostima. TWEET
Il 2 maggio, ospite di Metropolis, un format online del Gruppo Gedi, il presidente del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte ha parlato di povertà e lavoro, dichiarando (min. 44:50) che nel nostro Paese il 12-13 per cento dei lavoratori vive «al di sotto della soglia di povertà».

Abbiamo verificato: l’ex presidente del Consiglio ha sostanzialmente ragione.

Quanti sono i lavoratori poveri in Italia

Secondo i dati Eurostat più aggiornati, nel 2020 in Italia il 10,8 per cento dei lavoratori tra i 18 e i 64 anni di età viveva sotto la soglia di povertà relativa, ossia con un reddito annuo inferiore ai 10.840 euro annui. 

La percentuale italiana era la quarta più alta tra i 27 Paesi membri dell’Unione europea, dietro a Romania, Lussemburgo e Spagna. Tra i grandi Paesi Ue, la Germania aveva un dato simile a quello italiano (10,6 per cento), mentre la Francia faceva meglio, con il 7,4 per cento.

Le rilevazioni Eurostat potrebbero però fotografare solo una parte della povertà lavorativa in Italia e nell’Ue. Lo scorso gennaio, un gruppo di esperti nominato dal Ministero del Lavoro ha infatti sottolineato in una relazione che l’indicatore di Eurostat considera solo i soggetti che hanno lavorato per almeno 7 mesi in un anno. Per esempio, secondo Eurostat nel 2017 la percentuale di lavoratori poveri in Italia era pari al 12,3 per cento, ma se nel calcolo si includevano tutti quelli che erano occupati per almeno un mese e che reputavano il lavoro come il loro status prevalente, la percentuale saliva al «13,2 per cento», hanno evidenziato gli esperti del ministero.

Il verdetto

Secondo Giuseppe Conte, in Italia il 12-13 per cento dei lavoratori vive «al di sotto della soglia di povertà». Secondo Eurostat, nel 2020 il 10,8 per cento dei lavoratori nel nostro Paese aveva un reddito inferiore alla soglia della povertà relativa, ma come hanno sottolineato alcuni esperti del Ministero del Lavoro potrebbe essere una sottostima. In conclusione, le percentuali citate dal presidente del Consiglio sono sostanzialmente corrette.
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