Fratelli d’Italia ha speso più di tutti su Facebook nell’ultimo mese

Negli ultimi 30 giorni il partito di Meloni ha speso oltre 140 mila euro nelle sponsorizzate sul social network. Ecco quanto hanno investito gli altri leader e partiti
ANSA/GIUSEPPE LAMI
ANSA/GIUSEPPE LAMI
Dopo poco più di due mesi, la campagna elettorale è giunta al termine e domenica 25 settembre gli italiani eleggeranno il nuovo Parlamento. Complice il periodo estivo, quest’anno la campagna elettorale si è giocata molto sui social network, con i principali leader dei partiti sbarcati anche su piattaforme come Tik Tok.

Al di là del giudizio sul modo di utilizzare i social da parte dei politici, la pubblicità online, così come quella tradizionale, ha un costo. Da Fratelli d’Italia ad Alleanza Verdi-Sinistra, passando per il Movimento 5 stelle, abbiamo raccolto le spese dei principali partiti e dei loro leader nell’ultimo mese di campagna elettorale, utilizzando i dati pubblicamente disponibili sulla piattaforma Ad library di Meta.

Le spese del centrodestra

Sebbene non rientrasse tra i partiti più “spendaccioni”, già un mese fa Fratelli d’Italia sembrava intenzionato ad aumentare la propria spesa in inserzioni social. A campagna elettorale quasi conclusa, nell’ultimo mese il partito di Giorgia Meloni è di gran lunga quello che ha speso di più per la pubblicità su Facebook: 119.311 euro dal 22 agosto al 20 settembre (ossia gli ultimi 30 giorni cui sono disponibili i dati). In generale, la pagina di Fratelli d’Italia è quella che ha investito di più in promozione sulla piattaforma nell’ultimo mese, sorpassando anche organizzazioni umanitarie come Save the children, Emergency e Unicef Italia. Ai soldi spesi per la pagina di Fratelli d’Italia, vanno aggiunti i 21.411 euro spesi nello stesso periodo per promuovere la pagina personale di Giorgia Meloni: in totale, sono oltre 140 mila euro di pubblicità Facebook in un mese, circa 4.600 euro al giorno.

Al secondo posto, molto staccato da Meloni e Fratelli d’Italia, si trova la pagina personale di Matteo Salvini: con più di cinque milioni di follower il leader della Lega è il politico italiano più seguito su Facebook, e nell’ultimo mese di campagna elettorale ha speso 63.520 euro per promuovere i suoi post sulle bacheche degli elettori. La Lega ha deciso di promuovere più la pagina del leader che quella del partito: sulla pagina ufficiale della Lega sono stati investiti 6.008 euro, dieci volte meno la cifra destinata alla pagina di Salvini, che è la terza più “spendacciona” a livello italiano, dopo quella di Fratelli d’Italia e di Save the children.

Dopo Meloni e Salvini, sul gradino più basso del podio si piazza, a sorpresa, Coraggio Italia, il partito del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, candidato nell’alleanza elettorale Noi moderati, all’interno della coalizione di centrodestra. Negli ultimi 30 giorni, il partito di Brugnaro, la cui pagina Facebook conta meno di 13 mila “mi piace”, ha investito 59.305 euro, di cui 51.094 euro (più dell’86 per cento) sono stati destinati agli utenti solo del Veneto. Questo fa di Coraggio Italia la forza politica che ha speso di più in una sola regione, e la quinta per spesa totale tra le pagine italiane. La somma investita dal partito di Brugnaro è molto superiore a quella investita dalla pagina personale dello stesso sindaco di Venezia (che ha comunque molti più follower del suo partito) e a quella investita dalle pagine di altri esponenti della lista Noi moderati, come per esempio la pagina di Giovanni Toti, leader di Italia al centro (1.586 euro), e quella di Maurizio Lupi, leader di Noi con l’Italia (11.316 euro).

Un’altra sorpresa, ma di senso opposto, è il “basso profilo” di Silvio Berlusconi e Forza Italia: il quattro volte presidente del Consiglio è famoso per le sue campagne elettorali imponenti ma, nell’ultimo mese, su Facebook la sua pagina personale e quella del suo partito hanno speso in totale meno di 15 mila euro, quasi 110 volte in meno delle pagine di Fratelli d’Italia e Giorgia Meloni messe insieme. 

La volata del centrosinistra

Per quanto riguarda il centrosinistra, è degna di nota la spesa in inserzioni di Più Europa, che negli ultimi 30 giorni ha investito 55.222 euro su Facebook. La spesa per la campagna elettorale online del partito di Emma Bonino è stata concentrata nella parte finale: negli ultimi sette giorni disponibili, Più Europa è la pagina che ha speso di più su Facebook in Italia, 51.287 euro, quasi 7.500 mila euro al giorno. Il dato spicca ancora di più se lo si rapporta con le cifre dei trenta giorni precedenti, tra il 29 luglio e il 27 agosto, quando il partito aveva speso solo 431 euro per la campagna online, quasi 120 volte in meno.

Rispetto al mese scorso, anche il Partito democratico ha aumentato i soldi destinati alla promozione sui social, sebbene in maniera minore rispetto a Più Europa, Fratelli d’Italia e Lega. Il Pd infatti ha speso 46.540 euro dal 22 agosto al 20 settembre, oltre 10 mila euro in più rispetto ai circa 33 mila investiti tra luglio e agosto, quando era il partito più “spendaccione”.

Anche la sinistra ha usato Facebook per farsi pubblicità elettorale. Come Più Europa, Alleanza Verdi-Sinistra – l’alleanza tra Europa verde e Sinistra italiana – ha concentrato la spesa sul finale: negli ultimi sette giorni la pagina di Europa verde-Verdi ha speso 12.365 euro, quella di Nicola Fratoianni 10.049 euro e quella del suo partito Sinistra italiana 8.040 euro, mentre non hanno speso nulla o quasi i co-portavoce dei Verdi Eleonora Evi e Angelo Bonelli.

Gli altri

Fuori dalle due coalizioni, sono degne di nota anche le spese dell’alleanza formata da Azione e Italia viva. Dal 22 agosto al 20 settembre, tra la pagina di Carlo Calenda (16.136 euro) e quella di Azione (8.741 euro), e la pagina di Matteo Renzi (1.360 euro) e quella di Italia viva (12.510 euro), la lista unica Azione-Italia viva ha speso in totale quasi 40 mila euro per le sponsorizzate su Facebook.

Per contro, la pagina del Movimento 5 stelle non ha investito nulla in pubblicità su Facebook, mentre quella del suo leader Giuseppe Conte risulta aver speso 16.308 euro nell’ultimo mese. La particolarità della strategia di Conte è quella di aver concentrato l’investimento negli ultimissimi giorni di campagna elettorale: la libreria di Meta mostra infatti che il leader del M5s ha investito 10 mila euro per il solo 20 settembre (più di qualsiasi altra pagina Facebook italiana) e circa 6 mila euro il giorno precedente, il 19 settembre.

Anche alcuni candidati locali hanno investito cifre importanti in inserzioni su Facebook. Su tutti il candidato della Lega in Campania Severino Nappi, che con 25.987 euro spesi tra il 22 agosto e il 20 settembre è sesto nella classifica delle pagine politiche, mentre il senatore del Pd Antonio Misiani ha concentrato quasi tutti i 13 mila euro spesi negli ultimi 30 giorni nella sola Lombardia. Guardando invece i dati dell’ultimo giorno disponibile, quelli del 20 settembre, hanno fatto spese considerevoli la candidata di Verdi-Sinistra italiana Ilaria Cucchi (3.932 euro), il leader di Impegno civico Luigi di Maio (3.452 euro) e i candidati del Pd Ouidad Bakkali (2.222 euro) e Carlo Cottarelli (1.542 euro).
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