Lorenzo Guerini (Pd) è il nuovo presidente del Copasir

Il deputato del Partito democratico è stato eletto per la seconda volta a capo del Comitato per la sicurezza della Repubblica. Donzelli (FdI) è stato eletto vicepresidente, Rosato (Az-Iv) segretario
ANSA/ETTORE FERRARI
ANSA/ETTORE FERRARI
Martedì 6 dicembre i membri del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir) hanno eletto come presidente il deputato del Partito democratico Lorenzo Guerini, ex ministro della Difesa degli ultimi due governi (il secondo governo Conte e il governo Draghi). Per il ruolo di vicepresidente è stato eletto il deputato di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli, mentre il nuovo segretario sarà il deputato di Azione-Italia viva Ettore Rosato.

In passato, Guerini era già stato presidente del Copasir, durante il primo governo Conte, rimasto in carica dal 1° giugno 2018 al 4 settembre 2019, 

Che cos’è il Copasir

Il Copasir è un organo parlamentare bicamerale, ossia composto da deputati e senatori, che ha il compito di controllare l’operato dei servizi segreti italiani e verificare che le loro azioni siano svolte nel rispetto delle leggi e nell’interesse nazionale. Ufficialmente, questo comitato è nato nel 2007, in seguito a una riforma dei servizi segreti militari e civili, che sono passati dall’essere di competenza dei ministeri dell’Interno e della Difesa all’essere di competenza diretta del presidente del Consiglio o di un’autorità delegata (nell’attuale governo Meloni, la delega ai servizi segreti è stata affidata al sottosegretario Alfredo Mantovano).

Dal momento che l’autorità sui servizi appartiene alla maggioranza, la prassi vuole che la presidenza del Copasir spetti all’opposizione. Durante il governo Draghi, per esempio, il presidente del Copasir è stato Adolfo Urso di Fratelli d’Italia (oggi ministro delle Imprese e del made in Italy), mentre nel secondo governo Conte, sostenuto da Movimento 5 stelle e Partito democratico, il Copasir era presieduto da Raffaele Volpi, della Lega.

Guerini è stato eletto a scrutinio segreto dai dieci membri del Comitato, che sono cinque deputati e cinque senatori nominati in modo tale da riflettere proporzionalmente la composizione dell’assemblea. Nello specifico, in questa legislatura i membri del Copasir sono tre di Fratelli d’Italia, due del Movimento 5 stelle e Partito democratico (tra cui lo stesso Guerini), e uno a testa per Azione-Italia viva, Lega e Forza Italia.

I poteri del Copasir

Per esercitare il controllo parlamentare sui servizi segreti, al Copasir sono conferiti ampi poteri e diverse funzioni consultive. Tra le altre cose, il comitato può svolgere audizioni con il presidente del Consiglio, con l’autorità delegata ai servizi e con il Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (Cisr); può richiedere l’apertura di inchieste interne e acquisire documentazioni riservate dall’intelligence, dall’autorità giudiziaria e dalla Pubblica amministrazione. Inoltre, il Copasir esprime un parere, non vincolante, su tutte le riforme che riguardano i servizi segreti, e deve essere informato sulle nomine dei vertici delle varie agenzie di sicurezza nazionale (come Dis, Aisi e Aise), che spettano al presidente del Consiglio.

A causa della delicatezza dei temi affrontati, le riunioni del Copasir sono secretate e gli unici documenti diffusi sono i testi approvati e gli ordini del giorno delle sedute. Come riportato da Openpolis, dal 2008 fino al settembre 2021 (quindi nelle ultime tre legislature) il Copasir si è riunito 613 volte, circa 47 volte all’anno e ha tenuto 442 audizioni, ascoltando non solo i vertici dei servizi segreti e degli organi di governo, ma anche manager di importanti aziende pubbliche e private operanti nel settore della difesa, delle telecomunicazioni o della finanza.

Nell’ultimo anno, di fronte al Copasir l’ex ministro Guerini ha presentato il contenuto dei cinque decreti con cui l’Italia ha inviato armi all’Ucraina.

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