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Vero: in Emilia-Romagna tre quarti dei pazienti in intensiva non sono vaccinati

| 04 gennaio 2022
La dichiarazione
«In Emilia-Romagna i ricoverati in terapia intensiva non vaccinati sono i tre quarti nonostante sopra i 12 anni siano un decimo in numero assoluto rispetto ai vaccinati» (min. 1:40)
Fonte: In Onda – La7 | 3 gennaio 2022
Ansa
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Verdetto sintetico
Vero
Il 3 gennaio, ospite a In Onda su La7, il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini (Partito democratico) ha dichiarato (min. 1:40) che «tre quarti» dei ricoverati in terapia intensiva nella sua regione non sono vaccinati contro la Covid-19. Bonaccini ha anche aggiunto che in Emilia-Romagna la popolazione dai 12 anni in su non vaccinata è «un decimo» rispetto a quella vaccinata, proporzione che insieme al dato citato prima dimostrerebbe il rischio maggiore dei non vaccinati di finire in terapia intensiva.

Abbiamo verificato che cosa dicono i numeri ufficiali e il presidente della Regione Emilia-Romagna ha sostanzialmente ragione. Tra l’altro, anche a livello nazionale i dati dimostrano che i non vaccinati contro la Covid-19 rischiano di più il ricovero in intensiva.

Chi è ricoverato in intensiva in Emilia-Romagna

Secondo i dati più aggiornati resi pubblici dalla Regione Emilia-Romagna, al 3 gennaio c’erano 131 pazienti Covid-19 ricoverati nei reparti di terapia intensiva della regione governata da Bonaccini. Di questi, 95 non erano vaccinati (il 72,5 per cento sul totale), con un’età media di 61,2 anni, mentre 36 (il 27,5 per cento) erano vaccinati con ciclo completo, con un’età media di 67,7 anni. Dunque Bonaccini cita un dato corretto quando parla di «tre quarti» dei ricoverati non vaccinati.

Dal bollettino della Regione Emilia-Romagna non è però chiaro che cosa si intenda nello specifico con i termini “non vaccinato” e “vaccinato con ciclo completo”. Da come sono presentati i dati sembrerebbe comunque che tra i non vaccinati possano essere conteggiati anche i pazienti che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino e che non hanno concluso il ciclo vaccinale, con la somministrazione della seconda dose.

Abbiamo contattato l’Ufficio stampa della Regione Emilia-Romagna, che ci ha chiarito come il termine “non vaccinato” faccia riferimento a chi non ha ricevuto nessuna dose di vaccino.

Quanti sono i non vaccinati in Emilia-Romagna

Veniamo adesso alla seconda parte della dichiarazione di Bonaccini, secondo cui i non vaccinati dai 12 anni in su in Emilia-Romagna sono «un decimo» rispetto ai vaccinati.

Secondo i dati più aggiornati, al 3 gennaio nella regione le persone in questa fascia di età che non avevano ricevuto neppure una dose di vaccino erano poco più di 300 mila, circa l’8 per cento della popolazione dai 12 anni in su. Quelle che avevano completato il ciclo vaccinale erano oltre 3,6 milioni (il 90 per cento), mentre quelle che avevano ricevuto almeno una dose quasi 3,7 milioni (il 92 per cento).

Sul totale della popolazione dai 12 anni in su in Emilia-Romagna, le persone che non hanno completato il ciclo vaccinale sono dunque circa il 10 per cento, come sostenuto da Bonaccini, percentuale che scende all’8 per cento se si considera chi non ha ricevuto neppure una dose.

Ricapitolando: sulla base di questi dati e di quelli visti prima, nonostante in Emilia-Romagna i non vaccinati siano parecchi meno in valore assoluto rispetto ai vaccinati, una volta contagiati occupano di più i reparti di terapia intensiva. Questa dinamica si riscontra anche a livello nazionale.

E in Italia?

Secondo i dati più aggiornati dell’Iss, nei contagiati rilevati tra il 12 novembre e il 12 dicembre ci sono stati 1.623 ricoveri in terapia intensiva: il 63,8 per cento (1.035 ricoveri) hanno riguardato pazienti non vaccinati. In questa categoria rientra chi al momento dell’infezione non ha ricevuto nessuna dose di vaccino o chi ha ricevuto la prima dose nei 14 giorni precedenti (il periodo di tempo necessario a sviluppare la protezione immunitaria).

Il 32,2 per cento dei ricoveri (522) ha riguardato invece pazienti con ciclo vaccinale completo, ossia quelli che si sono infettati almeno due settimane dopo la seconda dose. La maggioranza di questi (433 ricoveri) avevano concluso il ciclo vaccinale da oltre 12o giorni. I ricoverati che avevano ricevuto la terza dose sono stati invece una netta minoranza (33, il 2 per cento), così come quelli che avevano ricevuto soltanto la prima dose da almeno 14 giorni (32, il 2 per cento).

Queste cifre danno solo un quadro parziale delle conseguenze dei contagi per i non vaccinati. L’Iss ha così anche calcolato che su una popolazione di 100 mila persone non vaccinate, 19,6 sono finite in terapia intensiva, un’incidenza più alta dell’1,4 ogni 100 mila abitanti registrato tra i vaccinati che hanno ricevuto la seconda dose da più di 120 giorni, o dell’1 ogni 100 mila abitanti registrato tra chi ha ricevuto la terza dose o ha concluso il ciclo vaccinale da meno di 120 giorni (Grafico 1). Tra l’altro, queste sono delle medie: ogni 100 mila persone non vaccinate tra i 60 e i 79 anni di età, il numero dei ricoverati in intensiva sale a un’incidenza di 48,6.
Nel complesso, secondo l’Iss, nel periodo analizzato una persona non vaccinata, una volta contagiata, ha avuto un rischio di finire in terapia intensiva 14 volte più alto di una persona che ha ricevuto la seconda dose da oltre 120 giorni e 19,6 volte più alto di una persona che ha ricevuto la terza dose o ha ricevuto la seconda entro 120 giorni.

Il verdetto

Secondo Stefano Bonaccini, in Emilia-Romagna «tre quarti» dei ricoverati in terapia intensiva non sono vaccinati contro la Covid-19, mentre la popolazione non vaccinata dai 12 anni in su è dieci volte più piccola di quella vaccinata.

I dati danno sostanzialmente ragione al presidente della Regione Emilia-Romagna. Qui, al 3 gennaio, su 131 ricoverati in terapia intensiva 95 non erano vaccinati (anche se in questo dato sono molto probabilmente contenuti coloro che almeno una dose di vaccino l’hanno ricevuta). Secondo le statistiche più aggiornate, nella fascia di età dai 12 anni in su, in Emilia-Romagna oltre 300 mila persone non hanno ricevuto una dose di vaccino, mentre quasi 3,7 milioni sì.

A livello nazionale, l’incidenza dei ricoveri in terapia intensiva nella popolazione non vaccinata è molto più alta di quella registrata tra i vaccinati.

In conclusione, Bonaccini si merita un “Vero.”
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