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Da quando è nato, il Pd ha perso 6 milioni di voti e cambiato nove segretari

| 24 gennaio 2023
La dichiarazione
«In 16 anni di vita del Pd abbiamo perso 6 milioni di voti, cambiato nove segretari, subìto tre scissioni»
Fonte: Mezz'ora in più – Rai 3 | 22 gennaio 2023
ANSA
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Verdetto sintetico
I dati sui segretari e i voti persi sono corretti, ma le scissioni sono state di più.
In breve
  • Nel 2008, alle sue prime elezioni politiche, il Partito democratico ha preso 12,4 milioni di voti, scesi a 5,6 milioni nel 2022. TWEET
  • Dal 2007 in poi il Pd ha avuto nove segretari, da Veltroni a Letta. TWEET
  • Esponenti fuoriusciti dal Pd hanno formato negli anni almeno cinque partiti o movimenti politici. TWEET
Il 22 gennaio, ospiti a Mezz’ora in più su Rai 3, si sono confrontati i quattro candidati alla segreteria del Partito democratico: il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, l’ex ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli, la deputata Elly Schlein e il deputato Gianni Cuperlo.

Durante il dibattito, Cuperlo ha ricordato (min. -1:04:31) ai colleghi di partito che il Pd, in 16 anni di vita, ha perso «6 milioni di voti», cambiato «nove segretari» e subito «tre scissioni». Che cosa c’è di vero in questi numeri? Abbiamo verificato.

Voti persi, ex segretari e scissioni

Il Partito democratico è nato ufficialmente a ottobre 2007, quasi 16 anni fa, e ha partecipato alle prime elezioni politiche ad aprile 2008, prendendo oltre 12,4 milioni di voti alla Camera dei deputati, tra Italia ed estero. In quelle elezioni il Pd era stato il partito più votato, con oltre il 33 per cento dei voti. Alle ultime elezioni politiche, quelle del 25 settembre 2022, il Partito democratico ha preso complessivamente circa 5,6 milioni di voti, superando il 19 per cento. Tra le elezioni del 2008 e quelle del 2022 il partito di Cuperlo ha dunque perso circa 6,8 milioni di voti. 

Il primo segretario del Pd è stato Walter Veltroni. Dopo di lui, alla guida del partito, si sono alternati altri nove segretari, numero correttamente indicato da Cuperlo: Dario Franceschini, Pierluigi Bersani, Guglielmo Epifani, Matteo Renzi, Matteo Orfini, Maurizio Martina, Nicola Zingaretti ed Enrico Letta. Quest’ultimo sarà sostituito il prossimo 26 febbraio con il voto delle primarie.

Per quanto riguarda le scissioni, non è chiaro a che cosa faccia riferimento Cuperlo quando parla di «tre scissioni». Dal 2007 in poi, infatti, i partiti o i movimenti nati da una fuoriuscita di esponenti del Pd sono stati almeno cinque: Alleanza per l’Italia di Francesco Rutelli nel 2009; Possibile di Giuseppe Civati nel 2015; Articolo 1-Movimento democratico e progressista di Pierluigi Bersani e Roberto Speranza nel 2017; Italia viva di Matteo Renzi nel 2019; e Azione di Carlo Calenda e di Matteo Richetti nel 2019.

Il verdetto

Secondo il deputato Gianni Cuperlo, in 16 anni di vita il Partito democratico ha perso «6 milioni di voti», cambiato «nove segretari» e subito «tre scissioni». I dati sui segretari e i voti persi sono corretti, mentre le scissioni sono state di più.

Nel 2008, alle sue prime elezioni politiche, il Partito democratico ha preso 12,4 milioni di voti, scesi a 5,6 milioni nel 2022. Dal 2007 in poi il Pd ha avuto nove segretari, da Veltroni a Letta. Esponenti fuoriusciti dal Pd hanno formato negli anni almeno cinque partiti o movimenti politici.

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