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Vero: l’Italia è tra i 13 Paesi Ue senza matrimonio egualitario

| 06 ottobre 2022
La dichiarazione
«Sul matrimonio egualitario hanno già legiferato 14 Paesi Ue su 27, e l’Italia non ancora»
Fonte: Twitter | 5 ottobre 2022
EPA/GEORGE VITSARAS
EPA/GEORGE VITSARAS
Verdetto sintetico
Il sottosegretario all’Interno (Italia viva) ha ragione.
In breve
  • A oggi, sono 14 i Paesi dell’Unione europea dove sono legali i matrimoni egualitari. TWEET
  • In Italia sono in vigore le unioni civili, che hanno alcune differenze rispetto al matrimonio. TWEET
Il 5 ottobre, il sottosegretario al Ministero dell’Interno Ivan Scalfarotto (Italia viva) ha commentato su Twitter il voto del Parlamento della Slovenia che, il giorno prima, ha legalizzato i matrimoni tra le persone dello stesso sesso (il cosiddetto “matrimonio egualitario”). 

Scalfarotto, che alle elezioni del 25 settembre è stato eletto senatore con Azione-Italia viva, ha scritto che una legge sul matrimonio egualitario è presente in 14 Paesi dell’Unione europea su 27, mentre in «Italia non ancora».

Abbiamo verificato e Scalfarotto ha ragione.

Le unioni civili in Italia

In Italia la regolamentazione riguardo le coppie formate da persone dello stesso sesso è stabilita dalla cosiddetta “legge Cirinnà”, dal nome della sua relatrice, Monica Cirinnà, del Partito democratico. Questo provvedimento, approvato nel 2016, ha creato l’istituto di diritto pubblico delle cosiddette “unioni civili”, riservato alle coppie omosessuali.

Dal punto di vista economico, fiscale e previdenziale l’unione civile gode degli stessi diritti e doveri del matrimonio. Le differenze maggiori sono due: in caso di divorzio, nell’unione civile non è necessario passare un periodo di separazione; inoltre, per chi è legato tramite unione civile, non è possibile adottare un bambino o ricorrere alla procreazione assistita.

L’Italia è stata l’ultima tra i sei Paesi fondatori dell’Ue a riconoscere e regolarizzare le unioni civili. Nel 2015, questo ritardo è valso una condanna da parte della Corte europea dei diritti umani di Strasburgo per la violazione dei diritti di tre coppie omosessuali.

I Paesi Ue con il matrimonio egualitario

A oggi, i Paesi membri dell’Ue che non riconoscono le unioni civili sono Bulgaria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania e Slovacchia. Ci sono poi alcuni Stati, come l’Italia, che non hanno il matrimonio egualitario, ma le unioni civili, e altri ancora dove il matrimonio tra le persone dello stesso sesso è uguale a quello tra le persone di sesso diverso.

Dopo la recente votazione del Parlamento sloveno, i Paesi Ue dove il matrimonio egualitario è legale sono 14 su 27: Portogallo, Spagna, Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Svezia e Slovenia. Dunque, il dato citato da Scalfarotto è corretto: l’Italia è tra i 13 Paesi Ue senza matrimonio egualitario, insieme a Croazia, Bulgaria, Ungheria, Cipro, Romania, Slovacchia, Repubblica ceca, Polonia, Lituania, Estonia, Lettonia e Grecia. Ci sono poi Paesi europei che hanno il matrimonio egualitario, ma non fanno parte dell’Ue. Tra questi ci sono la Svizzera, l’Islanda e la Norvegia. 

Sintetizzando, possiamo dire che l’Italia è l’unico Paese dell’Europa occidentale, insieme alla Grecia, a non avere ancora legalizzato i matrimoni egualitari. I Paesi che in Europa non hanno riconosciuto la validità dei matrimoni egualitari sono principalmente quelli che un tempo facevano parte dell’Unione sovietica, oppure Stati molto piccoli, come San Marino e Città del Vaticano.
Mappa 1. Dove sono legali i matrimoni egualitari nell’Ue – Fonte: Elaborazioni di Pagella Politica
Mappa 1. Dove sono legali i matrimoni egualitari nell’Ue – Fonte: Elaborazioni di Pagella Politica

Il verdetto

Secondo Ivan Scalfarotto, sul matrimonio egualitario «hanno già legiferato 14 Paesi Ue su 27, e l’Italia non ancora». Abbiamo verificato e il sottosegretario all’Interno (Italia viva) ha ragione. 

A oggi, l’Italia fa parte dei 13 Paesi dell’Unione europea dove non sono legali i matrimoni egualitari. Nel nostro Paese sono in vigore le unioni civili, che hanno alcune differenze rispetto al matrimonio.

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