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L’Italia è prima nell’Ue per uso di cannabis tra i quindicenni

| 04 febbraio 2022
La dichiarazione
«Siamo primi in Unione Europea per uso [di cannabis] tra i quindicenni»
Fonte: Facebook | 1 febbraio 2022
Ansa
Ansa
Verdetto sintetico
La senatrice di Fratelli d'Italia cita una statistica corretta.
In breve
  • Nel nostro Paese, il 27 per cento di studenti nella fascia 15-16 anni dice di aver fatto uso di cannabis almeno una volta nella vita. TWEET
  • In Italia il 15 per cento dice inoltre di aver fatto consumo di cannabis nei 30 giorni precedenti l’indagine statistica. TWEET
Il 1° febbraio la senatrice di Fratelli d’Italia Daniela Santanchè ha criticato l’attrice Ornella Muti, co-conduttrice della serata inaugurale del Festival di Sanremo, per le sue dichiarazioni a favore della cannabis legale.

Secondo Santanchè, è «grave e pericoloso utilizzare il palco di Sanremo come megafono di posizioni antiproibizioniste», aggiungendo che l’Italia è il primo Paese dell’Unione europea per uso di cannabis tra i quindicenni.

Al di là delle critiche a Muti (che ha chiarito di voler promuovere l’uso terapeutico della cannabis, non quello ludico), il primato rivendicato da Santanché è supportato dai dati? In breve, la risposta è sì.

– Leggi anche: Cannabis legalizzata: i favorevoli ripetono «350 mila nuovi occupati», ma c’è un errore di calcolo

Che cosa dicono i numeri

La fonte più autorevole per confrontare il consumo di cannabis nella fascia di età 15-16 anni nei Paesi europei è l’Espad, acronimo che sta per European school survey project on alcohol and other drugs. Si tratta di un progetto di ricerca collaborativo, a cui partecipano centri di ricerca provenienti da oltre 40 nazioni del continente. Per l’Italia, i dati sono raccolti periodicamente dall’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), il principale ente pubblico di ricerca del nostro Paese.

I dati Espad più aggiornati sono stati pubblicati nel 2020, all’interno dell’Espad Report 2019. Qui si legge che, secondo le rilevazioni più recenti, in Italia il 27 per cento degli studenti tra i 15 e i 16 anni di età ha fatto uso almeno una volta nella vita di cannabis. È la seconda percentuale più alta, dietro soltanto al 28 per cento della Repubblica ceca. Al terzo posto troviamo la Lettonia (26 per cento), mentre nelle ultime tre posizioni ci sono rispettivamente Cipro (8,4 per cento), Grecia (8,2 per cento) e Svezia (8 per cento).

L’Italia balza in prima posizione se si guarda la classifica di chi, nella fascia 15-16 anni, dice di aver fatto uso di cannabis nei 30 giorni precedenti alla rilevazione statistica (Mappa 1). Il nostro Paese registra una percentuale del 15 per cento (17 per cento negli uomini e 12 per cento nelle donne), subito sopra al 13 per cento di Francia e Paesi Bassi.
Mappa 1. Prevalenza di uso di cannabis nei 30 giorni precedenti l’indagine statistica – Fonte: Espad 2019
Mappa 1. Prevalenza di uso di cannabis nei 30 giorni precedenti l’indagine statistica – Fonte: Espad 2019
La Francia sorpassa l’Italia se si guarda al dato sul consumo di cannabis nei 12 mesi precedenti la rilevazione (Mappa 2). La percentuale francese sale al 15 per cento, mentre quella italiana scende al secondo posto, con un 13 per cento (16 per cento uomini, 10 per cento donne).
Mappa 2. Prevalenza di uso di cannabis nei 12 mesi precedenti l’indagine statistica – Fonte: Espad 2019
Mappa 2. Prevalenza di uso di cannabis nei 12 mesi precedenti l’indagine statistica – Fonte: Espad 2019

Il verdetto

Secondo Daniela Santanchè, l’Italia è il primo Paese dell’Unione europea per uso di cannabis tra i quindicenni. I dati più recenti, relativi al 2019, danno sostanzialmente ragione alla senatrice di Fratelli d’Italia.

Nel nostro Paese, il 27 per cento di studenti nella fascia 15-16 anni dice di aver fatto uso di cannabis almeno una volta nella vita, seconda percentuale più alta dietro la Repubblica Ceca. In Italia il 15 per cento dice inoltre di aver fatto consumo di cannabis nei 30 giorni precedenti l’indagine statistica (primo posto) e il 13 per cento nei 12 mesi precedenti (secondo posto).

In conclusione, Santanchè si merita un “Vero”.
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