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Letta è impreciso sulla spesa militare dell’Italia rispetto ai Paesi Nato

| 15 aprile 2022
La dichiarazione
«L’Italia è il ventiduesimo Paese per spesa militare tra i Paesi della Nato»
Fonte: Rai Radio 1 | 14 aprile 2022
ANSA
ANSA
Verdetto sintetico
Il segretario del Pd è impreciso.
In breve
  • Nel 2021 l’Italia era al diciottesimo posto tra i 30 Paesi Nato per spesa militare in rapporto al Pil. TWEET
  • Nel 2021 l’Italia era quinta tra i 30 Paesi Nato per spesa militare in valori assoluti. TWEET
Il 14 aprile, ospite a Forrest su Rai Radio 1, il segretario del Partito democratico Enrico Letta ha dichiarato (min. 23:12) che l’Italia è il «ventiduesimo Paese» della Nato per spesa militare, aggiungendo: «Se non mi sbaglio, magari poi verrò corretto».

Abbiamo colto il suggerimento di Letta, verificando che cosa dicono davvero i numeri ufficiali. In realtà, la spesa militare del nostro Paese in rapporto al Prodotto interno lordo (Pil) è la diciottesima sui 30 Stati membri della Nato. E in valori assoluti è la quinta più alta.

Chi spende di più, e di meno, nella Nato

Secondo i dati più aggiornati della Nato, pubblicati in via preliminare a marzo 2022, l’anno scorso la spesa militare italiana ha raggiunto un valore pari all’1,54 per cento del Pil: la diciottesima percentuale più alta in classifica, a pari merito con la Macedonia del Nord. 

La quota investita lo scorso anno dall’Italia era dunque ancora distante dal 2 per cento che i membri dell’alleanza militare si sono impegnati di raggiungere entro il 2024. Tra i grandi Paesi europei, la spesa italiana è superiore a quella della Spagna, che nel 2021 ha investito l’1,03 per cento del Pil, ma inferiore di quella della Germania (1,49 per cento) e della Francia (1,93 per cento). 

Il Paese della Nato che spende di più in difesa in rapporto al Pil è la Grecia, con una percentuale del 3,59 per cento, seguita dagli Stati Uniti con il 3,57 per cento. All’ultimo posto della classifica, dopo la Spagna, c’è invece il Lussemburgo, le cui spese militari nel 2021 sono state pari allo 0,54 per cento del Pil. L’Islanda, sebbene faccia parte della Nato, non viene conteggiata perché non ha un proprio esercito.

La spesa in valori assoluti

La classifica cambia se si guardano i dati sulla spesa militare in valori assoluti. In questo caso, considerando come base di partenza il valore del dollaro nel 2015, l’anno scorso gli Stati Uniti era di gran lunga il Paese che spendeva di più in difesa: 725,7 miliardi di dollari.

A grande distanza, al secondo posto si posizionava il Regno Unito, che ha speso 69,3 miliardi di dollari. Seguivano la Germania e la Francia, mentre l’Italia, con una spesa da circa 28,5 miliardi di dollari, era quinta in classifica. Il Paese che ha speso meno in assoluto era il Montenegro, con 73 milioni di dollari. 

Il dibattito sulle spese militari

Lo scoppio della guerra in Ucraina ha acceso un ampio dibattito in Italia in merito alla possibilità di aumentare nel breve termine la spesa militare in modo da raggiungere il 2 per cento del Pil entro i prossimi due anni, ma uno scontro tra le forze politiche ha portato alla definizione di un compromesso secondo cui dovremmo raggiungere la soglia stabilita in modo più graduale, non entro il 2024 ma entro il 2028. 

 
In generale, l’Italia non è l’unico Paese Nato ad aver recentemente messo in dubbio la propria politica di spesa militare, ed è probabile che nei prossimi anni la classifica di spesa Nato subisca diverse modifiche. A fine febbraio, per esempio, il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha annunciato che la Germania a breve investirà 100 miliardi di euro aggiuntivi in difesa per raggiungere la soglia del 2 per cento del Pil, mentre la Polonia – che già rispetta gli impegni Nato – ha intenzione di aumentare le spese militari fino a raggiungere il 3 per cento del Pil. 

Il verdetto

Secondo il segretario del Pd Enrico Letta, l’Italia è il «ventiduesimo Paese» per spesa militare tra i trenta membri della Nato. Guardando ai valori in relazione al Pil, l’affermazione è imprecisa, seppure di poco: con una spesa militare pari all’1,54 per cento del Pil, nel 2021 il nostro Paese era al diciottesimo posto in classifica.

La situazione cambia se si guarda la spesa in valori assoluti: in questo caso, l’anno scorso l’Italia è stato il quinto Paese con la spesa militare più consistente, pari a circa 28,5 miliardi di dollari.
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