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Il reddito di cittadinanza e altri sussidi hanno evitato un milione di poveri in più nel 2020

| 11 luglio 2022
La dichiarazione
«Secondo l’Istat, il reddito di cittadinanza e le altre misure erogate dal Conte II nel 2020 hanno salvato dalla povertà assoluta un milione di cittadini, circa 500 mila famiglie»
Fonte: Facebook | 9 luglio 2022
ANSA/FABIO FRUSTACI
ANSA/FABIO FRUSTACI
Verdetto sintetico
Il leader del Movimento 5 stelle cita un dato corretto.
In breve
  • Secondo Istat, nel 2020 i sussidi erogati dal secondo governo Conte hanno permesso a un milione di persone di non trovarsi in condizione di povertà assoluta. TWEET
  • I sussidi considerati da Istat sono stati il reddito di cittadinanza, la pensione di cittadinanza, il reddito di emergenza e il reddito di inclusione. TWEET
Il 9 luglio il leader del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte ha scritto su Facebook che, secondo Istat, nel 2020 il reddito di cittadinanza, insieme ad «altre misure» erogate dal suo secondo governo, ha «salvato» dalla povertà assoluta «un milione di cittadini», ossia «circa 500 mila famiglie». 

Abbiamo verificato e l’affermazione fatta da Conte è corretta.

Che cosa dicono le stime Istat

L’8 luglio l’Istat ha pubblicato la nuova edizione del suo rapporto annuale, dove l’istituto di statistica nazionale ha fatto il punto della situazione nel Paese, analizzando, tra le altre cose, l’andamento delle disuguaglianze, l’immigrazione e l’emigrazione, l’impatto della pandemia e la ripresa economica. 

Per quanto riguarda il rapporto tra sussidi e povertà, il rapporto afferma che «le misure di sostegno economico erogate nel 2020 hanno permesso a un milione di individui di non trovarsi in condizione di povertà assoluta». Con “povertà assoluta” si fa riferimento ai cittadini che non raggiungono la spesa minima mensile per beni e servizi considerati da Istat necessari per mantenere uno standard di vita accettabile. La soglia della povertà assoluta non è fissa, ma varia a seconda della grandezza del nucleo familiare, dell’età dei suoi membri, dell’area del Paese e della grandezza della città in cui si vive.

L’ufficio stampa dell’Istat ha confermato a Pagella Politica che nella sua stima l’istituto ha considerato quattro sussidi: il reddito di cittadinanza, la pensione di cittadinanza, il reddito di emergenza – una misura attivata nel 2020 dal secondo governo Conte per sostenere le famiglie in difficoltà a causa della pandemia di Covid-19 – e il reddito di inclusione. Quest’ultimo è stato introdotto nel 2017 dal governo di Paolo Gentiloni, è stato poi sostituito nel 2019 dal reddito di cittadinanza, ma le sue ultime erogazioni sono arrivate ad agosto 2020.

Come spiega il rapporto, il reddito di cittadinanza rimane comunque la misura «quantitativamente più rilevante» tra quelle considerate. Nel 2020 1,4 milioni di famiglie hanno percepito almeno una mensilità del reddito di cittadinanza, mentre il reddito di emergenza e la pensione di cittadinanza hanno coinvolto rispettivamente 425 mila e 156 mila famiglie.

L’Istat ha calcolato che in assenza dei quattro sussidi considerati la povertà assoluta avrebbe toccato l’11,1 per cento della popolazione, invece che il 9,4 per cento effettivamente rilevato, e avrebbe coinvolto 6 milioni e 600 mila persone, anziché 5 milioni e 600 mila. Le famiglie interessate sarebbero state circa 500 mila in più (due milioni e 450 mila, a fronte dei due milioni rilevati), con un’incidenza più elevata di 1,7 punti percentuali (9,4 per cento anziché 7,7 per cento).

Inoltre, l’effetto dei sussidi è stato più forte nelle regioni del Sud e nelle Isole dove, si legge nel rapporto, «i redditi sono mediamente più bassi e l’accesso al mercato del lavoro più difficile»; nelle famiglie con almeno un componente straniere e in quelle in cui la «persona di riferimento» è disoccupata. 

Il verdetto

Secondo Giuseppe Conte, le misure di sostegno economico erogate nel 2020 hanno «salvato dalla povertà assoluta un milione di cittadini».

La stima di Istat è citata correttamente dal leader del Movimento 5 stelle. L’istituto nazionale di statistica ha calcolato che due anni fa il reddito e la pensione di cittadinanza, il reddito di emergenza e quello di inclusione hanno permesso a un milione di persone (circa 500 mila famiglie) di non trovarsi in condizione di povertà assoluta.
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