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Fratelli d’Italia non è stato l’unico partito a votare contro l’accordo sugli scambi culturali con il Qatar

| 16 dicembre 2022
La dichiarazione
«FdI è stato l’unico partito a votare contro l'accordo Italia-Qatar sugli interscambi culturali, formativi e universitari»
Fonte: Libero | 16 dicembre 2022
ANSA/ETTORE FERRARI
ANSA/ETTORE FERRARI
Verdetto sintetico
Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio è impreciso.
In breve
  • Il 25 settembre 2019, in occasione del primo via libera della Camera alla ratifica del trattato, il gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia era stato l’unico a votare contro, insieme ad altri due deputati provenienti da altri partiti. TWEET
  • A maggio 2020, però, nella votazione finale in Senato, oltre a Fratelli d’Italia, anche la Lega aveva votato contro la ratifica dell’accordo, mentre Forza Italia si era astenuta. TWEET
Il 16 dicembre, in un’intervista con Libero, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari (Fratelli d’Italia) ha commentato le accuse di corruzione verso alcuni parlamentari europei. Secondo le autorità del Belgio, i politici coinvolti avrebbero ricevuto denaro per ammorbidire le posizioni dell’Unione europea verso il Qatar, da anni criticato per le violazioni dei diritti umani e civili, dove sono in corso i mondiali di calcio. Nello specifico, Fazzolari ha detto che il suo partito è stato «l’unico» a votare contro la ratifica del trattato tra Italia e Qatar per favorire gli «interscambi culturali, formativi e universitari» tra i due Paesi.

Il sottosegretario è impreciso.

Di che cosa stiamo parlando

Il trattato citato da Fazzolari è un accordo di cooperazione tra Italia e Qatar, firmato il 16 maggio 2012, quando l’allora presidente del Consiglio Mario Monti incontrò a Roma l’emiro qatariota Hamad Bin Khalifa Al Thani. L’accordo è stato ratificato però solo otto anni dopo, nel maggio 2020, all’epoca del secondo governo Conte, quello sostenuto dal Partito democratico, dal Movimento 5 stelle, da Italia viva e da Liberi e uguali. 

Fino a quel momento, dunque, il trattato non era mai entrato effettivamente in vigore. Per entrare in vigore, infatti, un trattato internazionale che prevede nuove spese per il bilancio dello Stato – come nel caso di quello fra Italia e Qatar – deve ottenere l’approvazione del Parlamento.

In ogni caso, l’accordo in questione regola la cooperazione tra i due Stati in materia di «istruzione, università e ricerca scientifica», definendo uno specifico quadro di riferimento per programmi di interscambio culturale e cooperazione accademica. Il trattato ha previsto anche lo stanziamento di fondi pubblici (quasi 600 mila euro tra il 2019 e il 2021) per attivare scambi tra studenti, ricercatori e docenti, l’organizzazione di mostre, e l’attivazione di corsi linguistici per lo studio della lingua italiana in Qatar, e viceversa. Il trattato ha scadenza triennale e si rinnova automaticamente, salvo che l’Italia o il Qatar non richieda una modifica dei termini.

Solo Fratelli d'Italia ha votato contro la ratifica?

Prima del voto definitivo del Senato, il 25 settembre 2019 il disegno di legge di ratifica del trattato tra Italia e Qatar aveva ottenuto il primo via libera della Camera. In quell’occasione, su 472 deputati presenti, i favorevoli alla ratifica dell’accordo erano stati 439, i contrari 29, mentre quattro si erano astenuti. Più nel dettaglio, avevano votato a favore i gruppi parlamentari del Partito democratico, del Movimento 5 stelle, di Italia viva e di Liberi e uguali, mentre tra i gruppi di opposizione avevano votato a favore la Lega e la maggioranza dei deputati di Forza Italia.

In quella occasione gli unici a votare contro la ratifica dell’accordo erano stati i deputati di Fratelli d’Italia, oltre a Davide Galantino, all’epoca deputato del gruppo Misto, e alla deputata di Forza Italia Sandra Savino, che aveva votato in dissenso rispetto al suo gruppo. Dopo il via libera della Camera, il testo del trattato è passato al Senato, che il 27 maggio 2020 ne ha approvato definitivamente la ratifica. 

Durante la discussione in Senato, Fratelli d’Italia aveva proposto una “questione sospensiva” sulla ratifica del trattato, ossia la richiesta di rinviare la discussione a un’altra seduta. La richiesta era stata però respinta, complici i voti contrari di tutti i gruppi parlamentari che all’epoca sostenevano il secondo governo Conte. In seguito, durante le dichiarazioni prima del voto finale, proprio Fazzolari ha annunciato il voto contrario del suo partito alla ratifica del trattato. «Non ci piegheremo all’islamizzazione dell’Europa e dell’Italia e, quindi, Fratelli d’Italia voterà contro questo pessimo accordo», aveva dichiarato. 

Al Senato, però, al contrario di quanto sostenuto da Fazzolari nella sua intervista a Libero, Fratelli d’Italia non è stato l’unico partito a opporsi alla ratifica dell’accordo. Durante le dichiarazioni di voto, infatti, anche la Lega, per bocca del segretario Matteo Salvini, aveva annunciato il voto contrario. «Speriamo di poter parlare, oltre che dei problemi del Qatar, anche dei problemi degli estremisti di tutto il mondo», aveva affermato Salvini, lamentando una scarsa attenzione del Parlamento verso la situazione politica di altri Stati, come Cina e Iran. 

Nonostante l’opposizione della Lega e di Fratelli d’Italia, il trattato tra Italia e Qatar è stato approvato grazie ai voti favorevoli dei partiti della maggioranza. In occasione del voto finale, Forza Italia si è invece astenuta.

Il verdetto

Secondo il sottosegretario Fazzolari, Fratelli d’Italia è stato l’unico partito a votare contro la ratifica del trattato di cooperazione tra Italia e Qatar su istruzione e ricerca, approvata definitivamente a maggio 2020, ma le cose non stanno così.

Nella prima votazione sul testo alla Camera, risalente al settembre 2019, il gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia era stato effettivamente l’unico a opporsi alla ratifica dell’accordo, insieme ad altri due deputati provenienti da altri partiti. Nella seconda e definitiva votazione in Senato, però, oltre a Fratelli d’Italia, anche la Lega aveva votato contro, mentre Forza Italia si era astenuta.

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