Vincenzo De Luca

No, l’Italia non utilizza «esclusivamente» vaccini Pfizer e Moderna

«Oggi si vaccina esclusivamente con vaccini Pfizer e Moderna»

Pubblicato: 03 ago 2021
Data origine: 30 lug 2021
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Il 30 luglio il governatore della Campania Vincenzo De Luca (Partito democratico) ha fatto il punto della situazione riguardo all’andamento della pandemia di Covid-19 e della campagna vaccinale sia nella sua regione che a livello nazionale. In particolare, De Luca ha affermato (min. 11:30) che oggi in Italia si utilizzano «esclusivamente» i vaccini sviluppati da Pfizer e Moderna, e dunque non quelli forniti da AstraZeneca e Johnson&Johnson.

Abbiamo verificato, e l’affermazione di De Luca è imprecisa: sia Johnson&Johnson che AstraZeneca vengono ancora utilizzati nel nostro Paese, anche se in misura sempre minore.

I vaccini in Italia

Come si vede sul sito del governo dedicato alla campagna vaccinale, in Italia fin dall’inizio delle inoculazioni i vaccini più diffusi sono sempre stati quelli sviluppati da Pfizer-BioNTech, ma a questi se ne sono via via affiancati anche altri: AstraZeneca, Moderna e Johnson&Johnson. Questi ultimi due, oggetto della dichiarazione di De Luca, sono stati utilizzati anche negli ultimi giorni come si vede nel grafico.

Figura 1. Dosi somministrate divise per fornitore. Fonte: Covid-19 Opendata vaccini

Nella settimana tra il 26 luglio e il 1° agosto, per esempio, su 3,3 milioni di dosi somministrate il 68 per cento erano Pfizer, il 18 per cento Moderna, il 13 per cento AstraZeneca e l’1 per cento Johnson&Johnson. La settimana precedente AstraZeneca era stato utilizzato addirittura più di Moderna: 17,6 per cento contro 13 per cento.

Come abbiamo già spiegato, è importante sottolineare che i vaccini di Johnson&Johnson e AstraZeneca vengono ormai utilizzati soltanto per prime e soprattutto seconde dosi nella fascia di popolazione over-60, di cui l’82,3 per cento è già completamente immunizzato. Per tutti gli altri, invece, vengono utilizzati i vaccini a mRNA di Pfizer e Moderna. Con il passare del tempo quindi l’uso di AstraZeneca e Johnson&Johnson è naturale che si riduca sempre di più man mano che la popolazione più anziana sarà vaccinata.

Johnson&Johnson in calo, AstraZeneca per le seconde dosi

Lorenzo Ruffino, collaboratore di Pagella Politica, ha rielaborato i dati su prime e seconde dosi divisi in base all’azienda farmaceutica fornitrice. Come vediamo dai grafici 1 e 2, AstraZeneca viene al momento utilizzato in grandissima parte per le seconde dosi: per fare un esempio, nella settimana 26 luglio - 1° agosto sono state somministrate appena 5.266 prime dosi con AstraZeneca – su un totale di più di un milione – e quasi 430 mila seconde dosi. Nello stesso periodo le prime dosi con Pfizer sono state quasi 600mila, e quelle con Moderna più di 430 mila.

Sempre tra il 26 luglio e il 1° agosto il vaccino di Johnson&Johnson, monodose, è stato inoculato circa 33 mila volte. Si tratta di un numero ancora consistente, ma in forte calo rispetto alle tendenze passate: per fare un esempio, nell’ultima settimana di maggio le somministrazioni erano state quasi 173 mila.

Figura 2. Somministrazioni giornaliere di prime dosi, divise per fornitore. Fonte: Covid-19 Opendata vaccini

Figura 3. Somministrazioni giornaliere di seconde dosi, divise per fornitore. Fonte: Covid-19 Opendata vaccini

Ricapitolando, è vero che oggi si utilizzano molte meno dosi dei vaccini forniti da AstraZeneca e Johnson&Johnson, principalmente perché questi sono autorizzati (nel primo caso) o fortemente consigliati (nel secondo) solo per persone over-60, di cui più dell’82 per cento è già completamente immunizzato. In ogni caso però questi vaccini vengono ancora utilizzati ed è sbagliato affermare che siano stati completamente esclusi dalla campagna vaccinale italiana.

Il verdetto

Il 30 luglio il governatore della Campania Vincenzo De Luca (Pd) ha affermato che oggi la campagna vaccinale italiana utilizza «esclusivamente» le dosi fornite da Pfizer e Moderna.

L’informazione è imprecisa: se i vaccini Pfizer continuano a essere i più diffusi, tra fine luglio e inizio agosto in Italia abbiamo continuato a utilizzare dosi di AstraZeneca di Johnson&Johnson, oltre che di Moderna.

È vero però che oggi il vaccino di AstraZeneca viene utilizzato in larghissima parte per seconde dosi, e anche l’uso del vaccino di Johnson&Johnson è in forte calo rispetto alle tendenze di qualche mese fa. Questi due vaccini sono infatti autorizzati – o almeno fortemente consigliati, nel caso di J&J – per i soggetti over-60, moltissimi dei quali sono già stati vaccinati. Di conseguenza, la gran parte delle dosi – e in particolare delle prime – viene attualmente somministrata con Pfizer o Moderna.

In conclusione, per De Luca un “Nì”.

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