Lisa Noja

Noja ha (quasi) ragione sui numeri dei vaccini in Africa

«In tutto il continente africano sono state vaccinate solo 20 milioni di persone e quasi il 98 per cento della popolazione del continente attende una dose»

Pubblicato: 28 lug 2021
Data origine: 26 lug 2021
Macroarea questioni sociali

Il 26 luglio la deputata Lisa Noja, di Italia Viva, ha commentato dal suo account Facebook la posizione di coloro che si oppongono all’uso del green pass come requisito obbligatorio per accedere a bar, ristoranti, fiere e altri eventi o luoghi pubblici.

In particolare, Noja ha ricordato che mentre in Italia «c’è chi scende in piazza» per opporsi alla misura e la critica come un’imposizione inaccettabile, in Africa sono state vaccinate «solo 20 milioni di persone», e quasi il 98 per cento della popolazione attende ancora di ricevere la prima dose.

Al di là delle opinioni sul green pass e del dibattito intorno alla misura – di cui abbiamo riassunto le posizioni politiche qui – i numeri citati da Noja riguardo alla situazione vaccinale in Africa sono sostanzialmente corretti, al netto di qualche imprecisione. Vediamo i dettagli.

Africa e vaccini

Secondo la piattaforma Our world in data, un progetto legato all’università di Oxford, al 26 luglio 2021 – il giorno prima della dichiarazione di Noja – nel continente africano 21,5 milioni di persone risultavano completamente immunizzate, e altri 20,1 milioni hanno ricevuto una dose di vaccino. Rapportati alla popolazione, questi dati corrispondono all’1,6 per cento di persone immunizzate e all’1,5 per cento in attesa di seconda dose. Complessivamente quindi il 3,1 per cento della popolazione africana aveva ricevuto almeno una dose di vaccino.

Rispetto ai numeri citati da Noja, le persone immunizzate erano 21,5 milioni e non 20 milioni, e coloro che ancora non avevano ricevuto alcuna dose rappresentavano il 96,9 per cento del totale della popolazione, non il «98 per cento».

Ricordiamo comunque che al momento l’età minima per vaccinarsi contro la Covid-19 è di 12 anni, e quindi, almeno in base alle indicazioni attuali, la percentuale di persone vaccinate non potrà mai raggiungere il cento per cento sul totale della popolazione.

Questo fattore è particolarmente rilevante in Africa, il continente con la popolazione più giovane del mondo. Secondo i dati del Dipartimento per gli affari sociali ed economici delle Nazioni Unite, nel 2020 su un totale di 1,3 miliardi di abitanti più di 381 milioni avevano un’età compresa tra 0 e 9 anni: il 28,5 per cento. A questi vanno aggiunti i ragazzi di 10 e 11 anni, che ancora non possono essere vaccinati.

È quindi chiaro una percentuale importante della popolazione africana – verosimilmente vicina al 30 per cento – al momento è troppo giovane per vaccinarsi. La percentuale di chi «attende una dose», e potrebbe effettivamente riceverla, è quindi vicina al 70 per cento (seppur con una certa approssimazione), e sicuramente inferiore al 98 per cento indicato da Noja.

Il resto del mondo

Se comparati con quelli degli altri continenti – che Our world in data divide geograficamente in Europa, Asia, Oceania, Nord America e Sud America – i dati dell’Africa sono comunque i peggiori. In Oceania, dove comunque la campagna vaccinale sta procedendo a rilento, è stato immunizzato circa il 10 per cento della popolazione, in Asia il 10,3 per cento, in Sud America il 18,2 per cento, in Nord America il 37 per cento e in Europa il 37,6 per cento.

I Paesi africani sono stati tra i principali beneficiari del programma Covax, gestito dalle Nazioni Unite in collaborazione con Gavi – un ente di cooperazione internazionale che opera per favorire l’accesso alle immunizzazioni – e la Coalizione per le innovazioni nella preparazione alle epidemie (Cepi), e finanziato attraverso donazioni di enti di ricerca, fondazioni private e filantropiche, governi nazionali e istituzioni internazionali.

Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), grazie a Covax sono stati consegnati circa 29 milioni di dosi a 46 Paesi africani. Un ulteriore milione di dosi è arrivato a 13 Paesi grazie all’African vaccine acquisition task team (Avatt), e quasi 48 milioni di dosi sono state ottenute con accordi bilaterali stretti da 40 Paesi.

Il verdetto

Il 26 luglio la deputata Lisa Noja (Iv) ha scritto su Facebook che in Africa sono state vaccinate «solo 20 milioni di persone», e «quasi il 98 per cento della popolazione» attende ancora di ricevere una dose.

I dati sono leggermente imprecisi: secondo Our World in data al 26 luglio 2021 in Africa sono state completamente immunizzate 21,5 milioni di persone (l’1,6 per cento della popolazione), e altri 20,1 milioni di persone (1,5 per cento) hanno ricevuto una sola dose. In totale quindi il 3,1 per cento della popolazione africana ha ricevuto almeno una dose di vaccino, mentre il 96,9 per cento non ha ancora avuto accesso alla vaccinazione.

È importante però ricordare che l’Africa è il continente più giovane al mondo, e nel 2020 il 28,5 per cento della sua popolazione aveva meno di 9 anni. Dato che i vaccini sono stati approvati solo per i maggiori di 12 anni, la percentuale di coloro che aspettano una dose, e potrebbero effettivamente riceverla, scende quindi parecchio (intorno al 70 per cento). Per Noja quindi un “C’eri quasi”.

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