I social di Salvini e Meloni sono difficili da distinguere

Dagli animali maltrattati alle critiche all’Ue, di recente i due leader sembrano usare sempre di più contenuti identici nella loro comunicazione
ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
Negli ultimi giorni, i profili social del segretario della Lega Matteo Salvini e quelli della presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni hanno pubblicato una serie di contenuti molto simili tra loro, alcune volte addirittura con l’utilizzo delle stesse parole. Già in passato, analizzando la comunicazione dei principali leader di partito in Italia, avevamo notato come Salvini e Meloni pubblicassero post sugli stessi temi, anche lontani da quelli centrali nel dibattito politico italiano. Questa tendenza, di recente, sembra essersi parecchio accentuata, come dimostrano almeno sette esempi.

Un primo tema che accomuna i social dei leader della Lega e di Fratelli d’Italia è l’attenzione per gli animali maltrattati. Domenica 26 giugno, Meloni ha pubblicato sui social una notizia, riportata alcuni giorni prima dal quotidiano La Stampa, di un cane lasciato al sole su un balcone a Carmagnola, in provincia di Torino, mentre i suoi padroni erano in vacanza. La stessa notizia è stata rilanciata il giorno dopo anche da Salvini, che il 1° luglio ha poi pubblicato il video dell’abbandono di un cane a Cercola, in provincia di Napoli, video ripreso anche da Meloni il giorno dopo.
Pagella Politica
Pagella Politica
Un secondo tema riguarda la droga. Per esempio, il 28 giugno Salvini ha pubblicato un video, citando il Corriere della sera, di due persone che nella metropolitana di Milano sembrano consumare due strisce di cocaina. Lo stesso video, il giorno prima, era stato pubblicato anche da Meloni. 
Pagella Politica
Più di recente, il segretario della Lega e la presidente di Fratelli d’Italia hanno criticato l’Unione europea usando lo stesso contenuto social. Il 3 luglio, Salvini e Meloni hanno pubblicato la stessa foto sui social, rilanciando due titoli di articoli pubblicati su Il Giornale e Libero. Nell’immagine si vede una donna velata, con la scritta: “Time to unmute: speak up about the future of European values” (in italiano, “È tempo di parlare: schieriamoci liberamente per il futuro dei valori europei”), un’iniziativa dell’Ue che fa parte della campagna dell’Anno europeo per i giovani. Il video è stato pubblicato sui social dell’iniziativa a maggio scorso, ma non è l’unico video dedicato al progetto, come lasciano intendere Meloni e Salvini. Sono stati pubblicati, infatti, anche altri video, con il volto di altre persone, non velate, come si può verificare qui
Pagella Politica
Contenuti molto simili tra loro sono stati poi pubblicati sui social di Salvini e Meloni sia per commentare la condanna all’ergastolo per i fratelli Marco e Gabriele Bianchi, responsabili dell’omicidio di Willy Monteiro Duarte, sia per commentare il crollo di una parte del ghiacciaio della Marmolada, con una preghiera per le vittime. 
Pagella Politica
Pagella Politica
Infine, il 4 luglio, a distanza di poche ore, prima Meloni e poi Salvini hanno rilanciato sui loro social la stessa foto del comico Giovanni Storti – membro del trio Aldo, Giovanni e Giacomo – e alcune sue parole rilasciate a Il Giornale sull’«era dominata dal politicamente corretto».
Pagella Politica
Pur pubblicando spesso gli stessi contenuti, le pagine social di Meloni sembrano raccogliere maggiore interesse rispetto a quelle di Salvini. In base ai dati di Crowdtangle, una piattaforma di proprietà di Facebook che consente di analizzare le attività sul social network, dal 26 giugno al 4 luglio i post sulla pagina Facebook di Meloni hanno raccolto quasi 520 mila interazioni, considerando le reazioni, i commenti e le condivisioni, mentre quelli di Salvini meno di 510 mila, nonostante il leader della Lega abbia più del doppio dei follower di Meloni: circa 5 milioni contro circa 2,3 milioni. 
Newsletter

I Soldi dell’Europa

Ogni due settimane
Il lunedì, le cose da sapere sugli oltre 190 miliardi di euro che l’Unione europea darà all’Italia entro il 2026.

Ultimi articoli