Il fact-checking del discorso di Draghi al Parlamento Ue

Abbiamo verificato dieci dichiarazioni del presidente del Consiglio di fronte all’aula di Strasburgo
Palazzo Chigi
Palazzo Chigi
Il 3 maggio il presidente del Consiglio Mario Draghi ha tenuto, per la prima volta da quando è capo del governo italiano, un discorso nell’aula del Parlamento europeo di Strasburgo, in Francia, per parlare dell’attuale stato dell’Unione europea. 

Dalla crisi umanitaria a quella energetica, passando per le spese militari, abbiamo verificato dieci dichiarazioni di Draghi.

Quanti sono i rifugiati ucraini

«Dall’inizio del conflitto, circa 5,3 milioni di persone hanno lasciato l’Ucraina verso l’Unione europea, soprattutto donne e bambini. È più del doppio del numero di rifugiati presenti nell’Unione alla fine del 2020, circa 2,5 milioni […] ​​​​Abbiamo accolto oltre 105 mila rifugiati ucraini»

Secondo i dati più aggiornati dell’Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati (Unhcr), al 2 maggio quasi 5 milioni e 600 mila persone hanno lasciato l’Ucraina a causa dell’invasione russa, iniziata lo scorso 24 febbraio. Non tutte queste persone si sono dirette verso Paesi dell’Unione europea: oltre 680 mila sono andate in Russia, quasi 450 mila in Moldavia e circa 25 mila in Bielorussia. Dunque sono entrati nei Paesi Ue oltre 4 milioni di rifugiati, un numero più basso di quello indicato da Draghi. È vero però che, secondo l’Unhcr, due anni fa i rifugiati in Europa erano circa 2,5 milioni

In base alle rilevazioni più aggiornate del Ministero dell’Interno, fino ad oggi l’Italia ha accolto 105.595 rifugiati ucraini – un numero correttamente citato da Draghi – con 54.909 donne, 13.738 uomini e 37.312 minori.

Quanto grano esportano Russia e Ucraina

«Russia e Ucraina contano per oltre un quarto delle esportazioni globali di grano»

Se si fa riferimento al grano tenero, la statistica è sostanzialmente corretta. Secondo le elaborazioni dell’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (Ismea), un ente pubblico sottoposto alla vigilanza del Ministero delle Politiche agricole, la Russia pesa (pag. 4) per un 21 per cento sulle esportazioni mondiali di grano, mentre l’Ucraina per un 10 per cento. 

Il discorso cambia se si guarda al grano duro, che però ha una produzione mondiale più piccola di circa 23 volte rispetto a quella del grano tenero. Qui la Russia pesa (pag. 2) per un 2 per cento su tutto l’export mondiale, mentre l’Ucraina per uno 0,3 per cento.

Chi soffrirà la fame per la guerra

«Secondo la Fao, 13 milioni di persone in più potrebbero soffrire la fame tra il 2022 e il 2026 a causa della guerra in Ucraina»

Il dato citato da Draghi è corretto, ma fa riferimento al periodo tra il 2022 e il 2023 e ha un certo margine di incertezza: la stima sulle persone che potrebbero soffrire la fame va da 8 milioni a 13 milioni, a seconda di come si svilupperà il conflitto.

Quanto è aumentato il prezzo del gas

«Il prezzo del gas sul mercato europeo è intorno ai 100 euro per megawattora, circa cinque volte quello di un anno fa»

È vero: secondo le quotazioni del Title transfer facility (Ttf), il mercato di riferimento per lo scambio del gas naturale in Europa, il 2 maggio il prezzo si aggirava intorno ai 100 euro al megawattora: un anno fa era intorno ai 22 euro.

Quanto è salita l’inflazione nell’area euro

«Nell’eurozona, l’indice dei prezzi è cresciuto del 7,5 per cento ad aprile rispetto a un anno fa»

La statistica è confermata dalle rilevazioni più recenti di Eurostat, pubblicate il 29 aprile.

Il rallentamento dell’economia europea

«L’economia europea è in una fase di rallentamento: nei primi tre mesi del 2022, il prodotto interno lordo nella zona euro è cresciuto dello 0,2 per cento rispetto all’ultimo trimestre del 2021. Il Fondo monetario internazionale prevede che l’Ue crescerà quest’anno del 2,9 per cento, rispetto al 4 per cento stimato fino a poco tempo fa»

La prima percentuale è contenuta nelle stime preliminari, pubblicate da Eurostat il 29 aprile. La seconda e la terza percentuale sono invece confermate (pag. 21) dalle stime più recenti del Fmi, uscite il 20 aprile.

Quanto spende l’Ue in difesa rispetto alla Russia

«La nostra spesa in sicurezza è circa tre volte quella della Russia»

In valori assoluti, l’Ue spende quasi quattro volte in difesa quello che spende la Russia: circa 233 miliardi di dollari contro quasi 62 miliardi. La Russia spende però in difesa una cifra pari al 4,3 per cento del Pil, l’Ue all’1,6 per cento.

Quanto gas importiamo dalla Russia

«L’Italia è uno degli Stati membri più esposti: circa il 40 per cento del gas naturale che importiamo proviene infatti dalla Russia»

La percentuale è corretta. Secondo i dati più recenti del Ministero della Transizione ecologica, nel 2021 l’Italia ha importato dalla Russia quasi 29 miliardi di metri cubi di gas naturale, il 39,8 per cento sul totale delle importazioni.

Quanto gas vende la Russia all’Europa

«La Russia vende all’Europa quasi due terzi delle sue esportazioni di gas naturale»

Questa affermazione è confermata dai dati dell’Agenzia internazionale dell’energia (Iea): nel 2021 la Russia ha esportato con i suoi gasdotti 210 miliardi di metri cubi di gas naturale, di cui 158 miliardi sono andati verso Paesi europei.

Quanto è aumentato il prezzo dell’elettricità

«In Italia, nei primi quattro mesi di quest’anno, il prezzo dell’elettricità è quadruplicato rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso»

È vero: questa dichiarazione è supportata dai dati del cosiddetto “Indice Pun”, ossia il prezzo unico nazionale, che è il prezzo di riferimento dell’energia elettrica rilevato sulla borsa elettrica italiana.

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