Draghi è il premier che ci ha messo di più ad andare in tv

Il 17 agosto il presidente del Consiglio Mario Draghi, entrato in carica il 13 febbraio 2021, ha rilasciato al Tg1 la sua prima intervista televisiva da quando è a Palazzo Chigi. Rispondendo alle domande del giornalista Mario De Pizzo, Draghi ha parlato per circa cinque minuti, concentrandosi soprattutto sulla delicata situazione in Afghanistan.

Il presidente ha ricordato le 54 vittime italiane cadute nel conflitto iniziato nel 2001, definendole «eroi per tutti gli italiani», e ha poi dato qualche aggiornamento riguardo alle attività di rimpatrio per i nostri connazionali che ancora si trovano in Afghanistan. Draghi ha quindi commentato il ruolo che l’Unione europea deve avere nel conflitto, affermando che questa «sarà all’altezza» della situazione, e ha sottolineato infine il ruolo centrale svolto quest’anno dall’Italia come Paese presidente del G20.

La prima intervista televisiva di Draghi è arrivata sei mesi dopo la nomina a presidente del Consiglio. Abbiamo verificato e negli ultimi dieci anni tutti i suoi predecessori – da Mario Monti a Giuseppe Conte – hanno rilasciato le loro prime interviste molto prima di lui.

Da Mario Monti a Giuseppe Conte

Il mandato di Monti a Palazzo Chigi iniziò il 16 novembre 2011. La prima intervista televisiva in veste di presidente del Consiglio venne trasmessa meno di un mese dopo, il 6 dicembre 2011, quando Monti andò ospite di Bruno Vespa al programma Porta a Porta su Rai1.

Il colloquio durò più di mezz’ora e Monti parlò inevitabilmente della crisi del debito e della situazione economica del Paese, con particolare attenzione alla “manovra” presentata due giorni prima.

Dopo il governo tecnico di Monti, il 28 aprile 2013 entrò in carica un esecutivo politico guidato da Enrico Letta, oggi segretario del Partito democratico. In tv Letta non si fece attendere: il 5 maggio, una settimana esatta dopo essere entrato in carica, fu ospite a Che tempo che fa su Rai3.

Il video non è più disponibile, ma secondo i resoconti dei giornali il presidente del Consiglio, intervistato da Fabio Fazio, parlò delle sfide che aspettavano il suo governo, della necessità di una nuova legge elettorale, dello ius soli (definendolo però un «fuori programma» e non un tema centrale) e di tasse, concentrandosi sulle richieste di sospensione dell’Imu e della riduzione dell’Iva. Letta aveva anche promesso di dimettersi se avesse dovuto fare tagli «alla cultura, alla ricerca e all’università».

Il 22 febbraio 2014 Matteo Renzi gli succedette come capo del governo. L’ex sindaco di Firenze, allora esponente del Pd, aspettò solo tre giorni per rilasciare la prima intervista come presidente del Consiglio e il 25 febbraio parlò dal suo ufficio con Giovanni Floris, giornalista che al tempo conduceva la trasmissione Ballarò su Rai3. Come vedremo, negli ultimi dieci anni Renzi è stato il più veloce ad apparire in tv da presidente del Consiglio.

Nell’intervista non mancarono i temi economici, dal cuneo fiscale alle tasse, ma anche le tensioni politiche sia con il Movimento 5 stelle che con il suo predecessore e compagno di partito, Enrico Letta. Il confronto durò 25 minuti.

Renzi rimase in carica per quasi tre anni e il 12 dicembre 2016 lasciò l’incarico a Paolo Gentiloni, anche lui del Pd. La prima intervista arrivò circa un mese dopo, il 20 gennaio 2017, ai microfoni del Tg1. In quell’occasione Gentiloni parlò della valanga di neve che solo pochi giorni prima aveva travolto l’hotel Rigopiano, in Abruzzo, causando 29 vittime, ma anche di tematiche di stampo economico ed europeo. Lo scambio durò poco più di due minuti.

Due giorni dopo Gentiloni fu ospite di Che Tempo che Fa, dove invece parlò con Fabio Fazio per circa mezz’ora.

Il governo Gentiloni si è concluso con la fine della XVII legislatura. A succedergli a Palazzo Chigi è arrivato, il 1 giugno 2018, Giuseppe Conte, restato in carica per due governi fino al febbraio 2021 per poi lasciare spazio a Mario Draghi.

La prima intervista televisiva di Conte è del 16 luglio 2018, un mese e mezzo dopo l’inizio del suo mandato. Fu concessa al Tg1 e dura appena due minuti, nei quali Conte parla di immigrazione, di lavoro e di vitalizi.

Un confronto televisivo più esaustivo è quello del 6 novembre 2018, quando nello studio di DiMartedì il presidente rispose per circa 40 minuti alle domandedel giornalista Giovanni Floris. In quell’occasione l’ex presidente del Consiglio aveva rassicurato riguardo la stabilità dell’intesa tra M5s e Lega e aveva difeso l’importanza del «contratto» stretto dai due partiti, parlando poi di reddito di cittadinanza, di spread e di Europa.
Fonte: Elaborazione Pagella Politica
Fonte: Elaborazione Pagella Politica

In conclusione

Il 17 agosto il presidente del Consiglio Mario Draghi ha rilasciato la sua prima intervista dall’inizio del mandato, il 13 febbraio scorso. Draghi ha parlato per circa cinque minuti con il giornalista del Tg1 Mario De Pizzo, commentando soprattutto i recenti sviluppi in Afghanistan e l’importanza di creare un clima di cooperazione a livello internazionale.

Negli ultimi dieci anni tutti i suoi predecessori sono stati ben più rapidi nel rilasciare interviste in veste di presidenti del Consiglio: Matteo Renzi ha aspettato appena tre giorni, seguito da Enrico Letta (sette giorni), Mario Monti (20 giorni), Paolo Gentiloni (39 giorni) e Giuseppe Conte (45 giorni). Draghi chiude la classifica con 185 giorni di distanza.
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